Sono tornata al Liceo (per parlare di Social Media)

È proprio così, sono tornata al Liceo, non per rimettermi sui libri e ri-affrontare l’esame di maturità (anche se, pensandoci, mi farebbe un gran bene tornare a studiare), ci sono tornata per raccontare il mio lavoro nel mondo dei Social Media a dei curiosi e spigliati ragazzi di 15/16 anni. È il quarto anno consecutivo che mi cimento in questa esperienza, devo dire, meravigliosa (forse più per me che per loro? Chi può dirlo!), e in questo 2016 mi sento finalmente pronta per tirare le fila di ciò che ho imparato io da loro, e, che, forse, potrebbe essere uno spunto di riflessione per i genitori, per gli insegnanti e per tutti quei colleghi che si occupano di gestire fan base di età molto giovane, magari senza averci avuto a che fare direttamente. Perché, credetemi, un conto è leggere libri, articoli e statistiche (tutte cose che ho fatto anch’io), un conto è parlare con loro in aula direttamente. Avevo delle convinzioni, alcune tra l’altro apprese dai suddetti libri, e loro, con estrema spontaneità, me le hanno completamente ribaltate.

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Volevo fare la cantante, invece faccio la blogger – Il libro di Alessandra Pepe

Il mio libro “Volevo fare la cantante, invece faccio la blogger” è uscito il 7 novembre 2014 dopo lunghi mesi di lavoro e di collaborazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso e ilmiolibro.it piattaforma dedicata al selfpublishing, della quale, anche se da una posizione un po’ “privilegiata”, ho potuto apprezzare le funzionalità, la comodità e la facilità di utilizzo. Aspetto che rende di per sé accessibile a chiunque abbia la velleità di una pubblicazione il mondo dell’editoria.

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Come scrivere un curriculum vitae efficace nel 2014

In questi giorni mi sto dedicando, per la seconda volta in un anno, alla ricerca di una figura di stageur che mi affianchi nella quotidianità dei lavori di agenzia e di gestione di http://www.momastyle.com. Mi rendo conto di essere una donna dalle molte pretese (le stesse, per altro, che in passato hanno avuto con me le figure professionali che ritengo mi abbiano meglio formato), ma mi rendo altresì conto che non c’è assoluta preparazione, da parte dei ragazzi più giovani, nella compilazione e scrittura corretta ed efficace del curriculum vitae.

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Tips: gestisci la tua pagina Facebook

Ormai è assodato, chiunque si occupi di Social Media o Community Management lo sa, Facebook è arrivato ad un livello di saturazione tale per cui è difficile emergere dall’anonimato della propria pagina aziendale (o di personaggio pubblico, sito web, impresa, negozio che sia), senza investire, anche solo pochi euro in ads (e di questo abbiamo già parlato nell’ultimo post che trovate qui).

Per spiegarla in modo semplice questa saturazione valgono esempi semplici: pensate a quanti milioni di utenti popolano oggi questo social network, pensate anche a quante fanpage sono state create negli anni, fatevi un’idea di quante persone hanno cliccato “Mi piace” sulle suddette pagine e fatevi anche un’idea della media di numero di amici che ogni utente ha. Ora, pensate anche alla velocità con cui scorre la vostra timeline, potete ordinare i post come vi pare, potete scegliere gli amici o le pagine a cui dare più rilevanza, ma tutto risulta poco efficace nel vortice incredibile di Facebook: la timeline scorre più veloce delle nostre vite stesse (e non quelle virtuali), i post vincenti sono pochi, i post virali ancora meno, ogni notizia che a voi sembra nuova per molti sarà già vecchia…

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Migrare da wordpress.com a wordpress.org: perché e come?

Qualche tempo fa vi avevo parlato piuttosto dettagliatamente di come migrare un blog ospitatato su Blogger su WordPress.com (trovate QUI il post se siete interessati).

Io stessa avevo fatto questa scelta per il mio M.O.M.A. e ne ero piuttosto felice, fino a quando, pochi giorni dopo la migrazione, non ho scoperto un problema davvero grave: WordPress.com, per ragioni di sicurezza ignote e incomprensibili ai più, blocca in automatico qualsiasi banner pubblicitario proveniente da piattaforme di affiliazione (Zanox ad esempio, o Commission Junction, che sono i più utilizzati). È abbastanza intuitivo che se avete un blog i cui guadagni derivano, anche solo in parte, da queste pubblicità il limite è parecchio insormontabile. A questo se ne aggiunge un altro, ovvero l’impossibilità di avere accesso al codice html del proprio sito: su wordpress.com puoi muoverti e fare cambiamenti solo attraverso i widget messi a disposizione e questo mi ha dato la stoccata finale facendomi prendere la decisione, nel giro nemmeno di una settimana, di migrare nuovamente, questa volta su WordPress.org.

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Facebook: la differenza tra comprare follower e acquisirne tramite Ads

Decido di scrivere questo post dopo giorni che leggo una lunga serie di stupidaggini che non fanno altro che agitare in modo inutile e ingiustificato il “mondo dei blogger”, in particolare dei blog di moda che è quello che per lavoro mi trovo a frequentare più spesso. E talvolta mi verrebbe da dire anche purtroppo.

Comunque, c’è chi manifesta dubbi pacati, chi urla ai quattro venti accusando “colleghe” di aver comprato pacchetti di follower nelle Filippine, chi indaga privatamente per poi chiederti conto a fine settimana dell’incremento di fan sulla tua pagina. Ovviamente sto parlando di Facebook in particolare, perché è ancora il social più usato, ma ben presto il discorso potremo estenderlo anche ad Instagram (che come sapete è stato acquistato proprio da Facebook) e molto probabilmente anche a Twitter.

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Trasferire un blog da Blogger a WordPress quando si possiede un dominio di secondo livello

Mi sono resa conto, perché ci sono passata in prima persona, che la tematica oggetto del post è alquanto spinosa. Non esistono tutorial in italiano, l’assistenza clienti di Blogger, anzi, di Google Apps, è piuttosto lenta e lacunosa e dunque, molte persone che magari per gioco hanno aperto un blog su Blogger, deciso in seguito di acquistare un dominio personalizzato tramite l’apposito servizio messo a disposizione e ora vorrebbero fare “il salto della quaglia” passando a WordPress (più malleabile e professionale), non ci riescono e ci rinunciano sconsolati.

Questo è anche il mio caso: ho bloggato con il mio M.O.M.A. Style da aprile 2010 a una settimana fa, ad ottobre 2011 la decisione di comprare un dominio personalizzato tramite il servizio messo a disposizione da Google Apps e ad ottobre 2012 la decisione di migrare definitivamente su WordPress, con il pentimento di non averlo fatto fin da subito. Idem dicasi per questo sito su cui state leggendo il post, inizialmente hostato su Blogger e ora anche lui passato a WordPress da pochi giorni. Comunque, mi sono messa di impegno e ne ho fatto una questione di principio, certo, ho avuto qualche ora d’ansia, ma il trasferimento è riuscito e ora mi sembra carino spiegarlo anche a tutto il resto degli internauti blogger che vorrebbero farlo ma non osano.

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