Tips: gestisci la tua pagina Facebook

Ormai è assodato, chiunque si occupi di Social Media o Community Management lo sa, Facebook è arrivato ad un livello di saturazione tale per cui è difficile emergere dall’anonimato della propria pagina aziendale (o di personaggio pubblico, sito web, impresa, negozio che sia), senza investire, anche solo pochi euro in ads (e di questo abbiamo già parlato nell’ultimo post che trovate qui).

Per spiegarla in modo semplice questa saturazione valgono esempi semplici: pensate a quanti milioni di utenti popolano oggi questo social network, pensate anche a quante fanpage sono state create negli anni, fatevi un’idea di quante persone hanno cliccato “Mi piace” sulle suddette pagine e fatevi anche un’idea della media di numero di amici che ogni utente ha. Ora, pensate anche alla velocità con cui scorre la vostra timeline, potete ordinare i post come vi pare, potete scegliere gli amici o le pagine a cui dare più rilevanza, ma tutto risulta poco efficace nel vortice incredibile di Facebook: la timeline scorre più veloce delle nostre vite stesse (e non quelle virtuali), i post vincenti sono pochi, i post virali ancora meno, ogni notizia che a voi sembra nuova per molti sarà già vecchia…

E allora, se gestite una pagina Facebook, avete un buon numero di fan, ma avete al contempo notato un calo degli insights e delle interazioni, cosa dovete fare? Se non avete i miliardi da investire in ads ogni giorno, e partiamo dal presupposto che non li abbiate, il mio primo consiglio è quello di studiare molto attentamente il vostro pubblico tramite lo strumento di gestione insights della pagina.

Non potete creare un post efficace, infatti, senza sapere quale sia il vostro target preferenziale di follower, a quale fascia d’età appartiene, a quale regione di provenienza, di che sesso è. Immaginate di condividere solo frasi d’amore e foto di caramelle con ragazzi maschi di 15 anni: l’insuccesso sarebbe garantito. Inoltre, tenere traccia, magari su un apposito foglio di lavoro Excel, delle condivisioni che meglio hanno performato nel corso di tutta la storia della vostra pagina, sarà uno spunto utile per capire dove sia meglio puntare. Insomma, una soluzione definitiva non esiste, ma, anche se la vostra è una piccola pagina e non supporta un’azienda con fatturati a multiple cifre, si merita comunque una minima strategia di marketing.

facebook-marketing-keywords

Un’immagine vale più di mille parole?

Sarà vero anche su Facebook? La risposta è dipende. Spesso quando scegliete di caricare una semplice foto sulla vostra pagina noterete un aumento dei like e delle visualizzazioni sulle bacheche dei vostri contatti: l’immagine, come il video, è di per sé virale, e lo diventa ancora di più quando siete così bravi da sceglierla perfettamente in linea con il vostro pubblico. L’immagine facilmente genera interesse perché cattura l’attenzione e non richiede un particolare impegno da parte dell’utente il cui pensiero si ferma a: “che bello, clicco mi piace” e non deve andare oltre, seguire vostri astrusi ragionamenti, apprendere…

tips-for-small-businesses-1

Si faccia una domanda e si dia una risposta

Versione marzulliana delle tecniche di engagement su Facebook. Molti esimii colleghi sostengono che la formula della domanda sia una delle più efficaci da utilizzare sulla propria pagina, domande elementari è chiaro, come: “Avete voglia di un buon caffè stamattina?”. Ma l’utente non ha tempo di rispondervi, preferirà comunque mettere un like in segno di solidarietà e, tranne in rari casi, lascerà la vostra, se pur facile e banale domanda, senza una risposta. Ecco perché consiglio di abusare delle domande, per chi dovesse scorrere la vostra pagina per la prima volta, le non risposte salteranno subito agli occhi e voi sembrerete imprigionati in un soliloquio o, peggio appunto, in un’intervista alla Marzullo.

Twitter docet

Siate sintetici. Che nessuno ha tempo di leggersi le vostre elucubrazioni filosofiche che superino i 200 caratteri (i 140 di Twitter su Facebook forse sono pochini, ma adesso che anche Zuckerberg si è deciso ad introdurre gli hashtag dovremo farci un ragionamento più complesso). Usate frasi ad effetto, comunicate con semplicità senza perdervi in avverbi, aggettivi, descrizioni: avvaletevi di citazioni famose, tratte dai romanzi d’autore o dalle canzoni di Vasco Rossi poco importa, quel che conta è che chi legge si possa immedesimare senza doverci riflettere troppo sopra: il riconoscimento deve essere immediato ed è quello che fa scattare la voglia di mettere un like, di condividere, di commentare, così come su Twitter porta all’aggiunta ai preferiti o ai retweet.

Il galateo

Si presume che abbiate creato una pagina anche per avere un rapporto diretto con i vostri fan, poter ascoltare le loro opinioni anche in tempo reale senza farli perdere in estenuanti giri di customer service ed email. Ecco, dunque, se l’avete fatto per questo, e se pensate che la vostra pagina Facebook contribuisca notevolmente a dare di voi una certa immagine online e dunque a costruire un’intera reputation 2.0: non dimenticatevi di rispondere agli utenti. Possono arrivare mille domande al giorno, come una al mese, e anche le più assurde, noiose, buffe o incomprensibili sono degne di ricevere una risposta. Immaginate di essere ad una conferenza e di fare scena muta alla domande degli intervenuti, ecco, non rispondere ai vostri fan su Faceboook vi porterebbe alla medesima figuraccia. Essere cortesi, cordiali e rispondere, anche alle critiche, invece, paga, magari vi troverete lo stesso a gestire qualche utente scalmanato o qualche momento di crisi, ma la vostra immagine come azienda/brand/personaggio, ne uscirà intatta. Ed è quello che conta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...