Migrare da wordpress.com a wordpress.org: perché e come?

Qualche tempo fa vi avevo parlato piuttosto dettagliatamente di come migrare un blog ospitatato su Blogger su WordPress.com (trovate QUI il post se siete interessati).

Io stessa avevo fatto questa scelta per il mio M.O.M.A. e ne ero piuttosto felice, fino a quando, pochi giorni dopo la migrazione, non ho scoperto un problema davvero grave: WordPress.com, per ragioni di sicurezza ignote e incomprensibili ai più, blocca in automatico qualsiasi banner pubblicitario proveniente da piattaforme di affiliazione (Zanox ad esempio, o Commission Junction, che sono i più utilizzati). È abbastanza intuitivo che se avete un blog i cui guadagni derivano, anche solo in parte, da queste pubblicità il limite è parecchio insormontabile. A questo se ne aggiunge un altro, ovvero l’impossibilità di avere accesso al codice html del proprio sito: su wordpress.com puoi muoverti e fare cambiamenti solo attraverso i widget messi a disposizione e questo mi ha dato la stoccata finale facendomi prendere la decisione, nel giro nemmeno di una settimana, di migrare nuovamente, questa volta su WordPress.org.

Continua a leggere

Annunci

Facebook: la differenza tra comprare follower e acquisirne tramite Ads

Decido di scrivere questo post dopo giorni che leggo una lunga serie di stupidaggini che non fanno altro che agitare in modo inutile e ingiustificato il “mondo dei blogger”, in particolare dei blog di moda che è quello che per lavoro mi trovo a frequentare più spesso. E talvolta mi verrebbe da dire anche purtroppo.

Comunque, c’è chi manifesta dubbi pacati, chi urla ai quattro venti accusando “colleghe” di aver comprato pacchetti di follower nelle Filippine, chi indaga privatamente per poi chiederti conto a fine settimana dell’incremento di fan sulla tua pagina. Ovviamente sto parlando di Facebook in particolare, perché è ancora il social più usato, ma ben presto il discorso potremo estenderlo anche ad Instagram (che come sapete è stato acquistato proprio da Facebook) e molto probabilmente anche a Twitter.

Continua a leggere