Pinterest: bello e divertente, ma dove sta il guadagno?

Ormai la Pinterest mania è esplosa. È un dato di fatto. Con oltre 20 milioni di utenti attivi mensili si prepara ad essere il nuovo social network di successo, anche se, come sempre, c’è chi già storce il naso e solleva problemi di varia natura, dal copyright delle immagini al “ma da dove guadagna Pinterest”, come farà a sopravvivere alla lunga?
Effettivamente questa è una domanda interessante: ho provato a fare qualche indagine in merito, ma le informazioni sono ancora piuttosto confuse. Quel che è certo, o che almeno per chi mastica un po’ di web appare chiaro, è che Pinterest offre una potenzialità di vendita enorme per le aziende, soprattutto per quelle che commerciano online.
Infatti, quando “pinniamo” un’immagine proveniente da un sito di vendita online, che sia Amazon, Asos, o qualunque altro e-commerce, l’immagine pinnata avrà sempre (anche dopo 1.000 repin) il link diretto al sito di provenienza e conseguentemente stimolerà all’acquisto basandosi su un processo di marketing basilare.
Vedo un’immagine che mi piace –> ne voglio sapere di più –> clicco da Pinterest sul link del sito di provenienza originario–> acquisto.
Questo semplice processo è anche uno dei motivi per cui Pinterest potrebbe rivelarsi un’ottimo strumento per fare web marketing aziendale, sicuramente un metodo meno asfissiante dei soliti Facebook Ads o degli aberranti Adsense.
E da tutto questo processo cosa ci guadagna Pinterest? Un pay per deal, suppongo io. Esattamente come succede a me e milioni di altri blogger e web master in tutto il mondo quando inseriamo banner nei nostri siti dopo esserci iscritti a campagne di affiliazione di aziende di nostro interesse.
Come funziona? Se ti trovi su Pinterest e decidi di fare un acquisto seguendo il processo descritto qui sopra, probabilmente a Pinterest verrà riconosciuta una percentuale. Come se fosse un intermediario commerciale e si meritasse “un premio” per averti portato una nuova vendita.
Quel che è interessante per chi non è un’azienda, ma un utente mediamente esperto, che lavora sul web e sia iscritto a delle campagne di affiliazione è la possibilità di guadagnare a sua volta. Come?
Cambiando, tramite la funzione Edit Pin, il link del prodotto pinnato. Facciamo un esempio pratico: io sono iscritta con il mio sito www.momastyle.com  a diverse campagne di affiliazione. Prendiamo un esempio  a caso : il colosso dell’e-commerce moda online Asos. Sono iscritta alla campagna di affiliazione Asos tramite la piattaforma Zanox, questo cosa significa? Che ho a disposizione una serie di banner da inserire all’interno del mio sito integrandoli graficamente come preferisco e che ho a disposizione un codice di tracking personalizzato che, aggiunto e sostituito a parte del link originario di un qualsiasi prodotto in vendita su Asos, mi permetterà di essere “riconoscibile” e di conseguenza guadagnare la mia percentuale se qualcuno decide di effettuare l’acquisto dell’articolo da me “sponsorizzato”.
È evidente che, così come all’interno di un web post posso sostituire il link del prodotto con il mio link di tracking, posso eseguire la medesima operazione anche per un’immagine di prodotto pinnaata e lo posso fare attraverso lo strumento Edit Pin.
In conclusione: le potenzialità di guadagno con un mezzo come questo sono enormi, anche se ancora poco esplorate e conosciute. Inoltre, l’interfaccia pulita e accattivante del sito (a metà tra una bacheca dei ricordi e un’agenda visuale), la semplicità di installazione del bottone “Pin it” e gli accordi che pian piano arrivano con le altre major della condivisione fotografica online (vedi il recente accordo con Flickr che mette a tacere gran parte dei rimbalzi di accuse sul copyright) lo candidano a diventare in breve tempo un competitor da cui guardarsi bene.
Non si sa mai, magari fra poco Mark Zuckerberg correrà ai ripari e cercherà di comprare anche Pinterest come ha fatto con Instagram…ma questa è un’altra storia 🙂
Alessandra Pepe
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Un pensiero su “Pinterest: bello e divertente, ma dove sta il guadagno?

  1. clickbank ha detto:

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